Comunismo è la politica con cui Marx ed Engels tentarono di elevare il movimento di classe alla coscienza scientifica della realtà capitalistica. Il momento più alto della loro lotta fu la Prima Internazionale, la cui esistenza fu chiusa dagli stessi Marx ed Engels, esempio insuperato di strategia. L'Ottobre russo, reso possibile dall'esperienza leninista, uscirà sconfitto come tentativo internazionale dalla successiva sconfitta del proletariato tedesco, e come tentativo nazionale dalla tenace barbarie del «dispotismo asiatico» russo, di cui Stalin non ne era che il «coronamento». Il tentativo leninista si chiuse così fallendo anche l'obbiettivo di demolire il bastione russo della reazione europea. Il periodo delle «guerre e delle rivoluzioni» potrà così proseguire le sue «guerre» sino alla completa mutazione del capitalismo industriale nell'attuale capitalismo finanziario.
Nessuno potrà più castrare le prossime generazioni di comunisti spacciando illusori "rapporti di produzione" da difendere in URSS, quindi finendo col difendere l'URSS stessa. I Trotzkisti, nonostante l'esperienza del '36 con i fatti di Spagna, e della II guerra mondiale, resistevano sulla loro prevista difesa di questi "elementi socialisti irreversibili" da parte della classe operaia russa contro la supposta reazione capitalistica, come sulla previsione che la classe operaia, in URSS, avrebbe dovuto condurre una più semplice «rivoluzione politica» (quella «sociale» sarebbe già stata fatta .. nel '17) per imporre il socialismo. Gli "elementi di socialismo" sono scomparsi come neve al sole senza alcuna reazione "operaia". Gli operai russi non potevano difendere, e non hanno difeso, le fantasie dei trotzkisti.
Nessuno potrà più castrare le prossime generazioni di comunisti gridando all'URSS «Avanti barbari», piuttosto che combatterla con ogni mezzo. L'URSS, definita dai bordighisti «capitalismo» (di Stato o non di Stato), sarebbe stata così il primo esempio di capitalismo in cui la «ricchezza» sarebbe una costante carestia di merci; i cui «rapporti di produzione» avrebbero fondato sul lavoro forzato «l'industrializzazione»; la cui unica «esportazione» sono stati carri armati e i cui unici «sovrapprofitti» il prodotto della rapina e della conquista militare. Stalin sarebbe stato quindi un «rivoluzionario malgrado se stesso». La crisi rivoluzionaria, prevista dalla sinistra comunista al 1975, è ancora lì da venire, e comunque non sarà mai rivoluzionaria se il marxismo sarà difeso al livello degli anni '30.
La «morte per via naturale» dell'URSS non è per noi che la presa d'atto alla scala mondiale del fallimento dell'antistalinismo comunista.
E' necessario riprendere il lavoro di Marx, ristudiare l'odierno dominio della borghesia finanziaria. Invitiamo ad una riflessione scientifica.

Sulla soglia della scienza, come sulla soglia dell'inferno, si deve porre questo ammonimento
Qui si convien lasciare ogni sospetto
Ogni viltà convien che qui sia morta

Londra - Marx 1859

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